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Sui Limiti della Rete
Author(s)
Date Issued
2005
Date Available
2014-10-09T09:53:05Z
Abstract
The sociology of communication has evolved through a number of iterations since the end of the Second W
orld War. The initial engagement with social effects and functional uses of communications technology gradually gave way to
alternative preoccupations with cultural studies, deconstruction, hermeneutics of different stripes, media imperialism,
anthropology of media, postmodernism, critical theory, political economy of media, among other explanatory conventions
too numerous to list here. While varied in assumptions and method, all approaches of the past half century can be distilled
down to a fundamental question: how does a communications medium or technology alter the information environment and
thus the basis of society and do these modifications improve or undermine the quality and breadth of social communications? While woven into the premise of all schools of thought in communication research, few seemed to recognize or clearly articulate this central and crucial question even though it may be assumed at some deeply embedded level. --- La Rete è cambiata. Non solo per tecniche e codici espressivi che di continuo si danno attraverso Internet, ma per il tramonto delle utopie che l’hanno mossa, per la dissoluzione dell’autonomia che la segnava come alterità dalla società e dalle sue costrizioni, per la circoscrizione delle libertà, per le promesse mancate. A questo punto la Rete non è interessante solo per ciò che è, sarà e potrebbe essere, ma anche per ciò che non è, né sarà in futuro. Cercare i limiti dell’ambito di ciò che per sua stessa natura pareva non averne, aiuta
a dar intenzione, forma e pragmatismo alle aspettative e alle energie sociali che la Rete aveva mobilitato. Una comprensione di
ampio respiro, sebbene non esaustiva, necessita di punti di equilibrio fra segni e potere, fra automatismi e società, fra cause
endogene ed esogene, per marcare il confine fra rete e non-rete. Ma servono anche vettori di fuga dai dualismi, per tracciare continuità pratiche e teoriche fra aspetti apparentemente distanti: intersoggetività della comunicazione, socialità dei significat
i, potere come influenza, silenzio/esclusione per comprendere i campi di possibilità offerti dal medium.
orld War. The initial engagement with social effects and functional uses of communications technology gradually gave way to
alternative preoccupations with cultural studies, deconstruction, hermeneutics of different stripes, media imperialism,
anthropology of media, postmodernism, critical theory, political economy of media, among other explanatory conventions
too numerous to list here. While varied in assumptions and method, all approaches of the past half century can be distilled
down to a fundamental question: how does a communications medium or technology alter the information environment and
thus the basis of society and do these modifications improve or undermine the quality and breadth of social communications? While woven into the premise of all schools of thought in communication research, few seemed to recognize or clearly articulate this central and crucial question even though it may be assumed at some deeply embedded level. --- La Rete è cambiata. Non solo per tecniche e codici espressivi che di continuo si danno attraverso Internet, ma per il tramonto delle utopie che l’hanno mossa, per la dissoluzione dell’autonomia che la segnava come alterità dalla società e dalle sue costrizioni, per la circoscrizione delle libertà, per le promesse mancate. A questo punto la Rete non è interessante solo per ciò che è, sarà e potrebbe essere, ma anche per ciò che non è, né sarà in futuro. Cercare i limiti dell’ambito di ciò che per sua stessa natura pareva non averne, aiuta
a dar intenzione, forma e pragmatismo alle aspettative e alle energie sociali che la Rete aveva mobilitato. Una comprensione di
ampio respiro, sebbene non esaustiva, necessita di punti di equilibrio fra segni e potere, fra automatismi e società, fra cause
endogene ed esogene, per marcare il confine fra rete e non-rete. Ma servono anche vettori di fuga dai dualismi, per tracciare continuità pratiche e teoriche fra aspetti apparentemente distanti: intersoggetività della comunicazione, socialità dei significat
i, potere come influenza, silenzio/esclusione per comprendere i campi di possibilità offerti dal medium.
Type of Material
Book
Publisher
UNI Service
Copyright (Published Version)
2005 the author
Language
Italian
Status of Item
Not peer reviewed
ISBN
9788888859170
This item is made available under a Creative Commons License
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Name
limiti-rete_preface.pdf
Size
991.01 KB
Format
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Checksum (MD5)
e21c3313b256eafaa4b0b4181310b071
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